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Ping è un programma disponibile sui principali sistemi operativi che misura il tempo, espresso in millisecondi, impiegato da uno o più pacchetti ICMP a raggiungere un altro computer o server in rete (sia essa Internet o LAN) ed a ritornare indietro all'origine. È prettamente utilizzato per verificare la presenza e la raggiungibilità di un altro computer connesso in rete e per misurare le latenze di trasmissione di rete.

Tecnicamente ping invia un pacchetto ICMP di tipo echo request e rimane in attesa di un pacchetto ICMP di tipo echo response in risposta. Solitamente infatti la parte di sistema operativo dedicata alla gestione delle reti (stack di rete) è programmata per rispondere automaticamente con un pacchetto di tipo echo response alla ricezione di un pacchetto di tipo echo request.

ping tipicamente visualizza sullo standard output il numero di pacchetti inviati e ricevuti, la loro dimensione, il tempo totale trascorso tra l'invio di ogni pacchetto e la ricezione della risposta corrispondente, la media dei tempi e la percentuale di risposte ottenute. Alcune implementazioni (come quella disponibile in Cisco IOS) non mostrano i tempi di ciascun tentativo, ma si limitano a mostrare un carattere per ogni pacchetto inviato che indica se è stata ricevuta risposta o meno. Altre implementazioni, come quella in Solaris, si limitano normalmente ad indicare se la destinazione è stata raggiunta o meno, e fornendo un output dettagliato solo specificando apposite opzioni.

ping è uno strumento molto utile se non indispensabile in alcuni contesti, ma il fatto che la risposta a pacchetti di tipo echo request avvenga in maniera automatica lo ha reso uno degli strumenti preferiti per gli attacchi di tipo DoS o DDoS. È possibile infatti inviare ad un gran numero di apparati di rete dei pacchetti di tipo echo request falsificando però l'indirizzo IP del mittente (spoofato in gergo internet) con quello della vittima: gli apparati di rete saranno portati automaticamente a rispondere all'indirizzo IP falsificato, saturandolo (flood) di pacchetti di tipo echo response e causandone l'irraggiungibilità o (in caso di modem con scarsa larghezza di banda) la disconnessione della vittima da Internet. Un tipico esempio di questo attacco era lo smurf. In seguito al diffondersi di questo tipo di attacco negli anni 90 sono state prese precauzioni che lo rendono difficilmente praticabile.

Una variante più semplice è il ping flood, che consiste nell'invio a raffica di pacchetti di tipo echo request verso la vittima designata: se l'attaccante dispone di un'ampia larghezza di banda pùo facilmente saturare di richieste il destinatario, mandandogli in crisi lo stack di rete e di conseguenza il sistema operativo della vittima impossibilitato a ricevere e a rispondere a tutti i pacchetti in arrivo.